











Shop-aholic? No Fashionista!
Di tutto e di più, perché l’importante non è scegliere ma acquistare tutto ciò che si incontra, soprattutto ciò che non serve. Una sorta di bulimia.
Shop-aholic, sempre esistiti il cui caso viene sfruttato negli ultimi anni in libri best seller, film ecc.(“I Love Shopping”)
Necessità che va a coprire bisogno di altro? non necessariamente.
Sembrerebbe la definizione della donna.
Ma se ora non si trattasse di frenesia bensì di “necessità”?
Sembra nascere così.
“il must have della stagione è quella borsa viola di Marc Jacobs, mi serve!”, “giuro mi compro solo quella, tanto sta da dio con tutte le mie cose!”
Così comincia tutto, giuriamo a noi stesse che saremo bravissime che la cifra spropositata che spenderemo in quelle scarpe, quella sciarpa o altro sarà giustificata dal fatto che non compreremo altro.
Incredibile, ci crediamo…per 1 giorno.
Si finché non ci infiliamo nella nostra cabina armadio a trovare il pretesto giusto. Queste scarpe non si abbinano a niente!
“Le scarpe sono anni 80, i miei vestiti super hippie non c’entrano nulla”.
Via si parte, illuse abbiamo cominciato dall’acquisto dell’accessorio della stagione ed ora stiamo per svaligiare i negozi per rifarci un intero guardaroba.
Bisogno di essere alla page, on fashion, d’avanguardia a tutti i costi, anche a costo di rimangiarci le opinioni passate su stili e trend di mode passate o in arrivo.
Sembra quasi una gara, non si può perdere, non si può essere meno da copertina.
Pronte a perdere 10 chili o a tingersi i capelli, cosa che non avremo mai fatto prima, per assomigliare a Kate Moss con il Burburry o a Madonna nell’ultima copertina del suo album che lancia il trend dell’inverno.
Ridicole? Forse ma So Fashionista!
“mi compro il sandalo di Chloé, ma continuerò a vestirmi rock.”
ultime parole famose, il guardaroba e diventato in meno di niente quello di Studio 54 girl!
Mentre provi a sentirti in colpa sei già su www.net-a-porter.com o su www.yoox.com a cercare cosa comprare, mentre sfogli l’ultimo Numéro, il tutto a Parigi sul roof di Le Printemps. L’idea di essere ragionevole è sparita. E così si evapora in mezzo alle vetrine di Fendi, Chloé, Marc Jacobs, Marni; Chanel…
Siamo solo entrati nello Step Successivo:
da Shop-Aholic a Fashionista.
Differenza? Tendenze e Stilisti!
Bisogno costante di essere nel mirino del look della stagione.








VINTAGE MANIFESTO:TANTE BUONE RAGIONI PER VESTIRE E COMPRARE VINTAGE.
1) Il vintage rovista in soffitte, cantine e vecchi armadi. È il futuro del passato
2) Il vintage è palestra di creatività: per chi lo vende e per chi lo compra
3) Nel vintage non esiste il “fuori-moda”
4) Il vintage non nasce con la crisi economica. È un abito mentale
5) Ricicla, Riusa, Ripara. Quello che non è più nuovo può avere sempre una seconda anima
6) Un oggetto vintage ha una storia. Uno nuovo la sta ancora cercando
7) Non segue i trend e non ha date di scadenza
8)Un capo vintage ha mille vite: chi lo usa gliene dà una in più..
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